GESTIONE DELLE BOX ELETTRONICHE

Quante volte vi è capitato di avere la cella a mezza carica, premere il pulsante e leggere “weak battery” sullo schermo? Perchè capita?

Tralasciando nozioni eccessivamente tecniche e approssimando i conti per semplicità (mi perdonino i puristi), andiamo a capire perchè le nostre batterie possono comportarsi in questo modo; prendiamo a modello un dripper su cui montiamo due resistenze realizzate con Kanthal A1 da 0,5mm per una resistenza finale complessiva di 0,28Ohm.

Montando l’atomizzatore su un meccanico non abbiamo ovviamente nessun circuito che gestisce la corrente della cella, quindi l’erogazione partirà dai 4,2V (64W) a piena carica decrescendo via via fino ai 3,2V (37W) a batteria scarica. Gli Ampere erogati andranno anch’essi a decrescere dai 15A a piena carica fino a 11,5A a 3,2V (giusto per la cronaca questo set up non renderà molto su un meccanico). Tutto qui? sì, il meccanico si comporta così…non ha filtri, non ha gestione, segue la naturale scarica della batteria, una volta fatti due conti e scelta la cella adeguata dobbiamo solo preoccuparci di non scaricare eccessivamente la batteria.

Ora montiamo il dripper su una box singola batteria, settiamo la potenza a 65W e vediamo un po’ che succede. Per prima cosa dobbiamo idealmente dividere il comparto elettronico in due parti: lato atomizzatore e lato batteria, il separatore è il circuito stesso.

Lato atomizzatore; impostiamo 65W, abbiamo 0,28Ohm di resistenza e questo significa che stiamo chiedendo al nostro circuito di fornire 4,3V all’atomizzatore.

Lato batteria; stiamo chiedendo 65W, la resitenza è ininfluente dato che gli unici valori in gioco sono i Watt impostati e i Volt della batteria, quindi a piena carica il circuito preleva 15,5A ma a 3,2V il circuito per garantire quei 65W preleverà 20,3A ( la formula è I=P/V)

 

Spingiamoci un po’ più in la con i ragionamenti, ogni circuito ha una percentuale di efficienza e poniamo che la percentuale del nostro sia del 90%, ciò significa che noi impostiamo 65W ma in realtà il circuito andrà a chiederne 72W; che tradotto in Ampere prelevati dalla batteria significa 17,1A a 4,2V e 22,5A a 3,2V.

Tutto questo in cosa si traduce nel mondo del “5click e svapo”? In soldoni che se utilizziamo una batteria con 20A di scarica massima per spingere il dripper descritto sopra la scritta “weak battery” apparirà quando sullo schermo l’indicatore di carica è poco sotto alla metà e la batteria a 3,5V.

Altra curiosità: quanto svapiamo con una singola batteria a 0,27Ohm? la nostra batteria ha 3000mAh di capacità, andiamo a chiedere 19A medi quindi 568 secondi continui di autonomia, ovvero considerando una media di 4 secondi a tiro…142 puff.

Tutti questi numeri portano a una sola considerazione: se svapate sotto ai 40W utilizzate una Big Battery a singola batteria, sopra i 60W servono due batterie. In quel limbo tra i 40W e i 60W siate consci che con una singola batteria non avrete molta autonomia e sarete un po’ limitati nei set up del vostro atomizzatore, ma soprattutto scegliete sempre batterie di qualità!